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January 14 Ah, le belle storie di una volta....Ecco cosa può fare la mente malata di mio fratello con la collaborazione della sua amica.... errori ortografici e grammaticali inclusi.... “SPACCIANEVE E I 7 PAPPONI” Di Gabriele C.(brother) e Giulia P.
C’era una volta nell’Amsterdam liberale una famiglia di sette nani, proprietari terrieri di una miniera di diamanti. Avevano al loro servizio un intero villaggio di ometti blu, con strani cappellini bianchi, chiamati puffi. Un giorno sfortunato accadde la disgrazia: un certo imbecille di nome Quattrocchi piazzò male una carica d’esplosivo che fece crollare l’intera miniera, uccidendo tutti i puffi. Caduti in disgrazia, i poveri nani dovettero escogitare un rimedio ai guai finanziari e decisero da bravi imprenditori di intraprendere il business della prostituzione, sfruttando il club delle Sailor e aprendo, a questo scopo, un rinomato locale a luci rosse noto in tutta Amsterdam, il Sexy Games. Da allora furono conosciuti come i sette papponi. Loro erano: l’eroe e leader dei nani: Idolo; il tossico della compagnia: Sniffalo; Subdolo, il più stronzo dei sette; i due che litigavano sempre, Strangolo che le dava e Bernoccolo che le pigliava; il nano arrapato e molto dotato, Bigolo; e infine il nano tentatore, Diavolo. Se il mercato della prostituzione era controllato dai sette nani-papponi, quello della droga era in mano alla vedova di Pablo Escobar conosciuta sotto il nome di Regina, che aveva ereditato tutti i Coffee Shop della città. Tutto sembrava procedere allegramente e gli affari erano buoni, ma con l’arrivo della giovane e ambiziosa Spaccianeve, tenera tossica innocente, che subito cercò di accaparrarsi una fetta del mercato di droga della Regina, le cose cambiarono. Sentendosi minacciata, la Regina ingaggiò il suo fido maghetto pusher Er Riporter per uccidere la povera Spaccianeve. Partito per la missione, trovò la ragazza intenta a concludere un affare in un vicoletto; appena lo vide, Spaccianeve se la diede a gambe e per salvarsi il culo si rifugiò al Sexy Games. Nonostante Er Riporter fosse un po’ sessualmente ambiguo non si fece spaventare dalle Sailor nude ed entrò anche lui nel locale. Aspettando di beccarla si concesse una birra al banco nella quale Subdolo, il nano stronzo, aveva sciolto due paste. In preda ai furori di alcool e droga, Er Riporter corse in bagno. Mentre soddisfava i suoi bisogni e vomitava l’anima in uno dei water, ecco entrare i due addetti alle pulizie dei cessi: Diavolo e Bigolo. I quali dissero: “ An’vedi ‘sto finocchio che ce ‘sta a smerdà tutti i cessi!! Ma dico io, lo sai chi deve pulì dopo???”. E incazzato nero, Bigolo lo punì dolorosamente, sfruttando le sue capacità di nano dotato….e questa fu la triste fine del maghetto quattrocchi che tutti odiavano tanto. Spaccianeve, che intanto si era fatta una pista, per ringraziare i suoi salvatori e poiché era senza casa, si offrì come sostituta del povero Mestolo, il nano cuoco defunto poco tempo prima. Ne fu ben contento Bernoccolo, che appena la vide se ne innamorò, nonostante l’avversità di Strangolo che della ragazza aveva un’idea ben diversa ( molti sono infatti i testimoni che sostengono di aver sentito, passando davanti al Sexy Games, un nano urlare: “ Ma brutto idiota, lascia perdere quella zoccola sfatta, Spaccianeve delle mie palle!”). Ciò fu spesso causa di varie scazzottate tra i due, che furono presto costretti, per risolvere i loro problemi, a partecipare a un famoso talk-show, condotto da Maria, essere di dubbia sessualità…finì a botte anche in questo contesto. Nel frattempo la Regina, incazzata come una iena per il fallimento di Er Riporter, architettò un altro astuto e diabolico piano: venendo a sapere che quel giorno Idolo avrebbe fatto la spesa, mascherandosi da addetto della Conad, riuscì a vendergli un sacchetto di funghi allucinogeni fresche freschi della Colombia. E proprio con quei funghi l’ignara Spaccianeve preparò una squisita ma un po’ indigesta torta salata: infatti andarono tutti quanti in overdose… E lì i nostri amici ci avrebbero lasciati, se non fosse stato per l’eroico e tempestivo intervento di dr. House, che zoppicava per caso da quelle parti. Tuttavia Sniffalo, che in quella condizione di strafatto non stava poi tanto male, appena si riprese si incazzò come un toro, e spezzò anche l’altra gamba al povero medico sfigato. Ma la Regina non si arrese e, dopo aver perseguitato e finalmente ucciso dr. House, passò al piano C. Travestitasi da pusher, si recò al Sexy Games e offrì a Spaccianeve un mix letale di coca e eroina, che la furba ragazza si tirò su tutto, andando nuovamente in overdose. Poiché i sette nani-papponi erano nel giardino dietro il locale a fumare un po’ d’erba, nessuno sapeva cosa stava accadendo. Tutto sembrava perduto, ma dal nulla spuntò fuori, direttamente da Pulp Fiction, il buon Vincent Vega, che ormai esperto nel risvegliare i collassati, piantò direttamente nel cuore della giovane tossica un siringone di adrenalina, risvegliandola all’improvviso. Non sapendo più a che santo votarsi e ritenendo che la lercia Spaccianeve avesse un culo della madonna, la Regina mandò i suoi picciotti contro il Sexy Games, difeso a spada tratta dai sette papponi con le loro pistole d’oro. Scoppiò una terribile sparatoria nani contro picciotti, tanto che sembrava di trovarsi in “Mezzogiorno e mezzo di fuoco” (persino Clint Eastwood arrivò lì in mezzo sbagliando set). Purtroppo i nani, ancora un po’ storti per tutta l’erba fumata, furono crivellati di colpi, e dai loro polmoni bucati fuoriuscì tutto il fumo che avevano in corpo, permettendo loro di fare un ultimo tiro prima di morire. Come si suol dire in queste occasioni, Spaccianeve era nella merda fino al collo. La Regina aveva così ormai riconquistato il monopolio del mercato di stupefacenti e preso il comando del Sexy Games, cosa che la faceva godere finalmente come un riccio. Dopo aver fatto erigere sette statue colossali, che ancora si vedono alle porte di Amsterdam, raffiguranti i nani intenti a rollarsi un cannone del diametro di una botte, Spaccianeve fu costretta a trasferirsi in Bolivia insieme a Vincent, dove cominciarono una nuova vita serena all’insegna di sesso, droga e rock ’n’ roll. E vissero tutti felici e contenti… I nani un po’ meno!
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